Curiosità

alcune cose che non hanno categoria. Ad esempio Scienza e arte, oppure “come si allacciano le scarpe” o “la saliva per lavare le opere d’arte”

Chiamata alle scienze! CITIZEN SCIENCE e dintorni

2022-02-06T19:38:04+01:003 Febbraio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

Nel 2014, la citizen science viene inserita tra le nuove parole del dizionario Oxford English, che la definisce come «la raccolta e l’analisi di dati relativi al mondo naturale da parte di un pubblico, che aderisce ad un progetto di collaborazione con scienziati professionisti».

Giorgio Parisi, l’essenziale nella complessità

2022-01-26T13:55:26+01:0026 Gennaio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

È il 5 ottobre 2021, al termine di un anno in cui l’Italia non si è davvero fatta mancare nulla, nel bene e nel male. Non è ancora finita però.  Quel giorno di ottobre infatti, l’Accademia reale svedese delle scienze tiene l’annuale conferenza stampa per l'assegnazione del Premio Nobel per la fisica, a Stoccolma. Assieme ai fisici del clima Hasselmann e Manabe (prima volta per la disciplina), l’Accademia conferisce metà del Premio Nobel 2021 al fisico italiano Giorgio Parisi [1][2]. La motivazione dell’assegnazione è “per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a [...]

Ció che non ti uccide, non ti fortifica.

2022-01-24T12:09:47+01:0021 Gennaio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , , |

Ció che non ti uccide NON ti rende piú forte  Quante volte lo abbiamo usato questo detto? Anche con altre sfumature magari, tipo “quello che n’ammazza, ingrassa” derivato dalla tradizione popolare per cui ancora ingrassare era cosa buona e giusta (grazie nonna).  Ma c'è voluto proprio uno studio dell’Università del Texas per farci smettere di usare questo proverbio.  In un articolo del 9 Gennaio infatti, viene scritto che quello che non ti uccide, ti lascia dei danni mentali non indifferenti.  Il Texas è un paese leggermente sfigato, spesso interessato da alluvioni, incidenti industriali, tornado e uragani.  Dando retta al [...]

Mario Capecchi, dalla strada al Nobel

2022-01-21T16:44:09+01:0020 Gennaio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , , |

Mario Capecchi è uno dei Nobel italiani dalla vita più avventurosa e rappresenta il classico esempio dell'American Dream, nonché un modello a cui ispirarsi per tutte quelle persone che vogliono fare della scienza la propria missione. Nelle interviste che ha rilasciato si presenta come un uomo umile, sebbene gli incredibili obiettivi raggiunti, e non rinnega la sua infanzia difficile, ai tempi della guerra e della miseria. Colpisce che si definisca uno "studente buono, ma non serio" ai tempi della scuola e che al liceo fosse più interessato allo sport (in particolare al wrestling), che allo studio. Capecchi nacque a [...]

Just look up! Una vista a raggi X per scoprire nuove stelle: Riccardo Giacconi

2022-02-03T21:35:12+01:006 Gennaio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

L’incredibile attività dei telescopi spaziali è da poco tornata a fare notizia dopo il recente lancio del James Webb Space Telescope, il quale ha l’oneroso obiettivo di essere degno successore dell’ormai anziano telescopio Hubble. Ma di telescopi spaziali ce ne sono stati tanti altri, e se hanno contribuito così fortemente alla ricerca scientifica lo dobbiamo anche a Riccardo Giacconi. Riccardo Giacconi nasce a Genova il 6 ottobre 1931 e si laurea in fisica all’Università Statale di Milano studiando nel campo dei raggi cosmici. Si trasferisce poi negli Stati Uniti, dove collabora prima con l’Università di Princeton e successivamente con [...]

Rosso relativo

2022-01-21T16:51:21+01:0021 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , |

I colori dipendono dalla nostra percezione e questa può variare da un soggetto all’altro. Sono nati così nel tempo diversi metodi per rendere la classificazione oggettiva, per definire i colori in base a delle coordinate, con luce standardizzata. Nei maggiori software di grafica ci sono delle coordinate cromatiche (HEX, RGB, CMYK e HSV) che ci permettono di orientarci meglio. Nel caso del rosso, ad esempio, possiamo distinguere: il magenta, lo scarlatto, il vermiglione, il cinabro, il minio, il corallo, il cadmio, il crèmisi, il pompeiano, il porpora, il carminio, l’amaranto, il granata, il bordeaux, il ciliegia, il terracotta, il veneziano, il Tiziano, il Valentino, il Ferrari e altri ancora.

Chi era Homo naledi?

2024-07-26T23:18:26+02:0017 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

Era il 2013 quando un’équipe internazionale di scienziati fece una scoperta incredibile in Sud Africa: nella grotta Dinaledi Chamber, facente parte del complesso delle Rising Star Cave, in quella che viene definita Culla dell'Umanità, appena fuori Johannesburg. È una vasta area famosa per importanti ritrovamenti fossili fin dagli anni '20 del 1900. Furono rinvenute, in uno dei tanti inghiottitoi[1], circa 1500 ossa di quella che sembrava una nuova specie di ominino[2]. Nel 2015, dopo i relativi accertamenti, la specie venne chiamata Homo naledi. Lo scavo fu tutt’altro che facile: i resti si trovavano in una zona caratterizzata da enorme [...]

Carlo Rubbia, uno scienziato engagé.

2022-01-20T13:56:47+01:0013 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , |

“La più grande forma di libertà è quella di potersi domandare da dove veniamo e dove andiamo.” Nel 1984 il Nobel per la Fisica viene assegnato a Carlo Rubbia (insieme a S. van der Meer), un fisico “particellare”.  Col suo progetto UA1, che coinvolge più di 100 scienziati da tutto il mondo, Rubbia aveva, infatti, scoperto solo l’anno precedente, i bosoni vettoriali W+, W− e Z, ovvero quelli responsabili delle cosiddette “interazioni deboli”.  Il Nobel è tutto meritato, perché la scoperta fu resa possibile proprio dalla sua fondamentale intuizione di modificare il supersincrotrone del CERN, per far sì che si [...]

Giulio Natta: «Signora guardi ben che sia fatto di Moplen!»

2021-11-28T22:04:06+01:0025 Novembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

È il 10 dicembre 1963 quando, nella fredda Stoccolma, accade un fatto fuori dal comune. In via del tutto eccezionale, in una Stockholm Concert Hall gremita di personalità in abito elegante, il Re di Svezia, Gustav VI Adolf, si alza per raggiungere uno scienziato dal volto mite, che non può muoversi per ricevere il premio Nobel, a causa del morbo di Parkinson. Quel volto tranquillo è quello del chimico italiano Giulio Natta, che sta per ricevere il premio Nobel «per la sua scoperta nel campo della chimica degli alti polimeri», condiviso con il collega Karl Ziegler. Quando il Re gli [...]

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