Circa Marilisa Falzone

Laurea magistrale in biologia, indirizzo in scienze biomediche e molecolari. Nata in Sicilia, ha vissuto in luoghi diversi lungo lo stivale, prima per studio e poi per lavoro. L'insegnamento è nel suo passato e forse nel suo futuro. Attualmente lavora come borsista per il progetto Ambiente e Salute. Le piace scrivere di tutte le sfumature della biologia, di altre curiosità scientifiche e di cose senza senso (ma queste ultime le tiene per sé).
Marilisa Falzone

Il segreto dell’orecchio assoluto

2022-04-20T11:37:27+02:0020 Aprile 2022|Categorie: Medicina e Ricerca|Tag: , , |

Cosa hanno in comune Ludwig van Beethoven, Barbara Streisand, Jimi Hendrix e Pippo Baudo? Alla lista si potrebbero aggiungere diversi altri nomi più o meno noti che hanno scoperto di possedere questa caratteristica più o meno per caso. Stiamo parlando dell’”orecchio assoluto”, ovvero della capacità di riconoscere esattamente la frequenza di una nota senza nessun tipo di riferimento. Per queste persone il riconoscimento di una nota è naturale come il riconoscimento di un colore. L’orecchio assoluto è una dote misteriosa e di conseguenza provoca meraviglia e interrogativi: da cosa dipende questa caratteristica? Si tratta di una capacità innata o acquisita? [...]

Dentro lo sbadiglio

2022-03-07T14:28:41+01:007 Marzo 2022|Categorie: Curiosità, Medicina e Ricerca|Tag: , |

Lo sbadiglio non ha limiti di età, latitudine, sesso, religione o status sociale. Oltre ad essere un atto comune fra gli uomini, è un atto diffuso nel regno animale a partire dai pesci. La durata media dello sbadiglio è di 5-6 secondi. Consiste nell’apertura involontaria della bocca con una lunga e profonda inspirazione attraverso la bocca e il naso, seguita da una lenta espirazione associata ad una sensazione di benessere. Nel genere umano, lo sbadiglio è spesso accompagnato dallo streching degli arti superiori. Data l’universalità di questo riflesso quotidiano, potremmo essere indotti a pensare che i meccanismi e le finalità che stanno alla sua base non abbiano più segreti. La verità è che ne abbiamo confidenza da sempre ma lo conosciamo da poco e non del tutto. Partiamo da una domanda banale: perchè sbadigliamo?

Chiamata alle scienze! CITIZEN SCIENCE e dintorni

2022-02-06T19:38:04+01:003 Febbraio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

Nel 2014, la citizen science viene inserita tra le nuove parole del dizionario Oxford English, che la definisce come «la raccolta e l’analisi di dati relativi al mondo naturale da parte di un pubblico, che aderisce ad un progetto di collaborazione con scienziati professionisti».

Rosso relativo

2022-01-21T16:51:21+01:0021 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , |

I colori dipendono dalla nostra percezione e questa può variare da un soggetto all’altro. Sono nati così nel tempo diversi metodi per rendere la classificazione oggettiva, per definire i colori in base a delle coordinate, con luce standardizzata. Nei maggiori software di grafica ci sono delle coordinate cromatiche (HEX, RGB, CMYK e HSV) che ci permettono di orientarci meglio. Nel caso del rosso, ad esempio, possiamo distinguere: il magenta, lo scarlatto, il vermiglione, il cinabro, il minio, il corallo, il cadmio, il crèmisi, il pompeiano, il porpora, il carminio, l’amaranto, il granata, il bordeaux, il ciliegia, il terracotta, il veneziano, il Tiziano, il Valentino, il Ferrari e altri ancora.

Operai della morte

2021-11-02T18:01:31+01:002 Novembre 2021|Categorie: Curiosità, Medicina e Ricerca, Natura|

Ciò che accade dopo la morte, è da sempre oggetto di curiosità per l’uomo! Le diverse religioni, credenze e tradizioni, tramandate nel corso dei millenni, hanno cercato di immaginare un destino ultraterreno. Ma sulla Terra, invece, cosa resta? Anche scientificamente parlando, si può affermare che c’è vita dopo la morte! La vita in questione però non è la nostra, ma quella di una folta fauna cadaverica. Paura, eh? Dopo il decesso, il processo di decomposizione inizia subito, in quanto le cellule non ricevono più ossigeno e altre sostanze nutrienti che ne permettono la sopravvivenza. Ne consegue un processo chiamato “autolisi”: [...]

Il blu egizio, tra arte e scienza

2021-07-16T21:37:24+02:005 Aprile 2020|Categorie: Curiosità|Tag: , , |

I primi tubetti di colore comparvero intorno al XVIII secolo. Prima di allora, gli artisti preparavano autonomamente i colori a loro necessari, studiando i materiali e perfezionando i procedimenti. Nell’antico Egitto, i pigmenti erano estratti da minerali come la malachite (verde), la pirolusite (nero), la dolomite (bianco), o da terre come l’ocra (giallo e rosso). I pigmenti venivano poi amalgamati con un legante, come la chiara d’uovo o la gomma arabica. Gli egizi non si limitarono ad estrarre ciò che trovavano in natura, ma arrivarono a produrre, più di 5000 anni fa, il primo colore artificiale conosciuto: il blu egizio! [...]

La diarrea del viaggiatore

2021-07-16T21:39:19+02:0014 Giugno 2019|Categorie: Cibo e Salute|Tag: , , |

Si tratta di un disturbo gastrointestinale dovuto a tossinfezione alimentare. Si manifesta con un’aumentata frequenza dei movimenti intestinali che portano a tre o più evacuazioni di feci poco formate al giorno, in genere durante un viaggio all’estero, spesso in un paese in via di sviluppo. Quali sono gli agenti eziologici? In più della metà dei casi non si indaga sulla causa perché i sintomi scompaiono prima del ritorno a casa. Quando invece l’agente eziologico viene cercato, si trovano quasi sempre questi batteri: Escherichia coli enterotossica è il più comune batterio responsabile della diarrea del viaggiatore la cui infezione si presenta [...]

Microrganismi all’opera (d’arte)

2021-07-17T15:37:56+02:0018 Gennaio 2019|Categorie: Curiosità|Tag: , , , , |

Qualcuno dice che “Ciò che non uccide fortifica”! Beh, questo antico proverbio può essere un incipit adeguato per raccontare il relativamente recente sodalizio fra arte e microbiologia. Robert Ryman, Twin (1966) https://www.wikiart.org/en/robert-ryman/twin-1966 Malgrado si tenda quasi sempre ad associare i batteri ad un pericolo, in realtà molte specie batteriche non solo non uccidono, ma sono addirittura utili a “fortificare” i nostri beni culturali. È vero che alcune costruzioni e opere d’arte, di vario genere e fattura, possono essere influenzate negativamente da diverse attività microbiche; tuttavia è altrettanto vero, che da quelle stesse attività microbiche, altre opere di materiale diverso [...]

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