Circa Alice Mosconi

Conservation scientist e paleoantropologa molecolare. Sono nata a Firenze, ma vivo a Berlino. Appassionata di divulgazione scientifica, racconto di scienza sulla mia pagina Instagram.

Mario Capecchi, dalla strada al Nobel

2022-01-21T16:44:09+01:0020 Gennaio 2022|Categorie: Curiosità|Tag: , , , , |

Mario Capecchi è uno dei Nobel italiani dalla vita più avventurosa e rappresenta il classico esempio dell'American Dream, nonché un modello a cui ispirarsi per tutte quelle persone che vogliono fare della scienza la propria missione. Nelle interviste che ha rilasciato si presenta come un uomo umile, sebbene gli incredibili obiettivi raggiunti, e non rinnega la sua infanzia difficile, ai tempi della guerra e della miseria. Colpisce che si definisca uno "studente buono, ma non serio" ai tempi della scuola e che al liceo fosse più interessato allo sport (in particolare al wrestling), che allo studio. Capecchi nacque a [...]

Chi era Homo naledi?

2022-01-20T13:55:57+01:0017 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , , |

Era il 2013 quando un’équipe internazionale di scienziati fece una scoperta incredibile in Sud Africa: nella grotta Dinaledi Chamber, facente parte del complesso delle Rising Star Cave, in quella che viene definita Culla dell'Umanità, appena fuori Johannesburg. È una vasta area famosa per importanti ritrovamenti fossili fin dagli anni '20 del 1900. Furono rinvenute, in uno dei tanti inghiottitoi[1], circa 1500 ossa di quella che sembrava una nuova specie di ominino[2]. Nel 2015, dopo i relativi accertamenti, la specie venne chiamata Homo naledi. Lo scavo fu tutt’altro che facile: i resti si trovavano in una zona caratterizzata da enorme [...]

Carlo Rubbia, uno scienziato engagé.

2022-01-20T13:56:47+01:0013 Dicembre 2021|Categorie: Curiosità|Tag: , , |

“La più grande forma di libertà è quella di potersi domandare da dove veniamo e dove andiamo.” Nel 1984 il Nobel per la Fisica viene assegnato a Carlo Rubbia (insieme a S. van der Meer), un fisico “particellare”. Col suo progetto UA1, che coinvolge più di 100 scienziati da tutto il mondo, Rubbia aveva, infatti, scoperto solo l’anno precedente, i bosoni vettoriali W+, W− e Z, ovvero quelli responsabili delle cosiddette “interazioni deboli”. Il Nobel è tutto meritato, perché la scoperta fu resa possibile proprio dalla sua fondamentale intuizione di modificare il supersincrotrone del CERN, per far sì che si [...]

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