Sheldon Cooper aveva torto. La geologia è una vera scienza. Il dibattito sul riconoscimento dell’Antropocene ne è l’esempio migliore.
L’Antropocene è il nome dell’attuale epoca geologica della Terra, almeno secondo molti scienziati. Il concetto di Antropocene viene introdotto addirittura nell’Ottocento, a prova che i dibattiti sulle epoche geologiche possono durare quanto le epoche geologiche stesse. Il geologo e paleontologo italiano Antonio Stoppani lo battezzò “Antropozoico”. Lo stesso concetto venne poi rinominato Antropocene e reso famoso dal Premio Nobel per la chimica Paul Crutzen. Da molti decenni si è iniziato infatti a vedere l’enorme impatto umano sul nostro pianeta, che è ulteriormente aumentato: emissioni di gas serra, deforestazione ed estinzioni di massa ne sono alcuni esempi. Stiamo cambiando il pianeta a ritmi senza precedenti e il rischio è che questi cambiamenti diventino la nuova normalità o addirittura irreversibili.
Secondo la geologia “ufficiale”, ci troviamo in realtà nell’Olocene (holos, del tutto, assolutamente; kainos, recente), iniziato circa 12.000 anni fa, alla fine dell’ultimo periodo glaciale. Questa è l’epoca geologica più rilevante per noi umani, perché la nostra civiltà è nata e si è sviluppata interamente in questo periodo. C’è addirittura qualcuno che propone di far iniziare il conto degli anni da quel momento, per dare agli anni un significato più universale e slegato da ogni contenuto religioso; secondo questo standard, noi oggi ci troveremmo quindi nell’anno 12025 dell’epoca umana. Esiste addirittura un calendario se lo volete acquistare [1, probabilmente da aggiornare con la nuova edizione].
Spirale della storia geologica terrestre. Crediti: Joseph Graham, William Newman, John Stacy/United States Geological Survey.
Torniamo all’Antropocene. Negli ultimi decenni il dibattito è diventato più acceso nella comunità scientifica. Inizialmente molti studiosi hanno usato il termine Antropocene per descrivere gli ultimi secoli di storia geologica [2], affiancandolo al tradizionale Olocene. L’intenzione non era quella di introdurre una nuova epoca, ma solo di evidenziare quanto la Terra sia cambiata a causa delle attività umane. Il nome infatti non ha un significato (ànthrōpos e kainos significano rispettivamente “umano” e “recente”) ed è semplicemente una variante del nome Olocene.
Il concetto di Antropocene però è evoluto nel tempo, diventando ordine del giorno in molti convegni scientifici. Sempre più forti si sono fatte le richieste di considerare l’Antropocene un’epoca geologica a sé stante, separata dall’Olocene. Nel 2008, la commissione stratigrafica della Società Geologica di Londra ha infine preso in considerazione formalmente l’adozione dell’Antropocene come nuova epoca geologica [3]. L’impronta umana sulla Terra è ormai impossibile da nascondere, persino nei luoghi più remoti del pianeta. In teoria, sembrerebbe quindi una decisione facilissima. Non è però così semplice.
Essendo una vera scienza, la geologia si muove con i piedi di piombo. Il criterio su cui si separano le epoche geologiche non è ciò che si vede in superficie, ma in profondità [4]. Sapete quelle strisce che rendono le rocce simili a fette di torta? Ognuna racconta la storia dell’epoca geologica in cui si è formata. La disciplina che si occupa di studiare e catalogare questi strati si chiama appunto stratigrafia. Per determinare quindi se siamo in una nuova epoca geologica, serve che l’Antropocene abbia lasciato un segno indelebile nella storia stratigrafica del nostro pianeta, come hanno fatto le varie epoche precedenti.
Esempio di rocce stratificate. Badlands National Park, South Dakota, US. Crediti: Martin Kraft – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38552942.
Qui è dove casca l’asino. Dopo anni di indagini e dibattiti, nel 2024 uno specifico gruppo di lavoro della Commissione Internazionale di Stratigrafia (la massima autorità scientifica in materia) ha decretato che non ci sono abbastanza prove che l’Antropocene sia una vera e propria epoca geologica. Gli indizi stratigrafici non sono ancora definitivi, ma soprattutto manca una data precisa di inizio dell’Antropocene, soprattutto se si considerano anche aspetti biologici oltre che geologici [5].
Per esempio, la scoperta dell’America e il colonialismo hanno radicalmente cambiato l’aspetto di interi continenti; sarebbe quindi il 1492 l’inizio dell’Antropocene? E la rivoluzione industriale iniziata attorno al 1850, che ha causato un’impennata fuori controllo dei gas serra atmosferici? Che dire invece delle prime bombe atomiche lanciate dagli americani sul Giappone e di tutti i test nucleari degli anni 50, di cui vi sono tracce geologiche in molti luoghi del pianeta? Non c’è accordo su una data di inizio nemmeno tra gli esperti, figuriamoci tra le rocce.
I soliti “scettici” hanno usato la decisione come pretesto per attaccare fenomeni scientifici universalmente riconosciuti, come il cambiamento climatico. In realtà la commissione non ha rifiutato l’Antropocene come concetto, ma ha solo detto che non ci sono ancora abbastanza prove per accettarlo come epoca geologica [6]. La “pistola fumante”, l’arma del delitto, ancora non c’è. La questione è tutt’altro che chiusa, dato che il dibattito è ancora aperto; alcuni scienziati si sono addirittura dimessi dalla commissione per protesta contro la decisione.
Il parere della commissione in realtà non dovrebbe sorprenderci [7]. Non è passato ancora abbastanza tempo per vedere i segni delle attività umane impressi nella crosta terrestre in modo inequivocabile. Una specie di presbiopia, l’incapacità di mettere a fuoco oggetti vicini. Siamo troppo vicini ai terribili effetti delle nostre attività sul pianeta per valutarli correttamente. Non abbiamo ancora la visione d’insieme necessaria per capire quando abbiamo iniziato a trasformare la Terra in modo significativo, almeno secondo la geologia. Spetta ai geologi del futuro capire come e quando questo è avvenuto, con buona pace di Sheldon Cooper.
FONTI
[2] https://www.geopop.it/antropocene-cose-da-quando-e-iniziato-e-quali-sono-le-sue-caratteristiche/
[3] https://rock.geosociety.org/net/gsatoday/archive/18/2/pdf/i1052-5173-18-2-4.pdf
[4] https://it.scienceaq.com/Geology/1002235603.html
[5] https://www.nhm.ac.uk/discover/what-is-the-anthropocene.html
[6] https://www.science.org/content/article/anthropocene-dead-long-live-anthropocene
[7] https://www.queryonline.it/2025/06/21/lantropocene-esiste-o-non-esiste-due-parole-in-merito/








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