Il cervello non ha rughe

Il cervello non ha rughe

Di Erika Salvatori "Il cervello non ha rughe: se continua a lavorare sodo, si rinnova continuamente, anche dopo gli 80 anni e, a differenza di altri organi, può persino migliorare”: non potremmo usare parole migliori di queste della grande scienziata Rita Levi Montalcini per introdurre il concetto di plasticità sinaptica, la capacità del cervello di modificare la sua struttura e funzionalità a seconda dell’esperienza. Per molti anni l’apprendimento e la memoria sono stati considerati argomenti di psicologia più che di biologia. In tempi più recenti si è invece scoperto come dietro questi fenomeni si celino complessi meccanismi cellulari e molecolari: [...]

2018-03-17T12:04:51+01:003 Ottobre 2017|Categorie: Nessuna Categoria|

Esoscheletri: quanto siamo vicini all’armatura di Ironman?

L’esoscheletro, detto anche “wearable robot”, non è altro che un sostegno elettromeccanico esterno, mosso e guidato a partire dalla forza propria dell’individuo. Questo sistema è tuttavia in grado di fornire forza e resistenza sovraumane all’indossatore, assistendolo in tutti i movimenti tramite vari sistemi di trasmissione. […]

2017-07-12T19:00:27+02:0026 Settembre 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , , |

Geni neanderthaliani: un’eredità non silente

L’era genomica, iniziata nel 2001 con il completamento del sequenziamento del genoma umano, ha aperto nuove strade alla ricerca sulla storia evolutiva degli organismi. Il campo della genomica da allora ha visto avanzamenti tecnici continui, e nel 2010 si è riusciti ad ottenere una prima “bozza” (poi migliorata) del genoma dell’Homo Neanderthalensis, una specie umana estinta vissuta tra i 200.000 e i 40.000 anni fa. Nel 2010 inoltre si aggiunge un nuovo “parente” al nostro albero evolutivo, con la scoperta dell’Homo di Denisova, vissuto tra i 70.000 e i 40.000 anni fa. […]

2021-03-14T13:00:32+01:0019 Settembre 2017|Categorie: Medicina e Ricerca|

Ergotismo, funghi allucinogeni e credenze popolari

Ergot (in francese “sperone”) è il nome comune dato al fungo Claviceps purpurea, parassita di circa 400 specie vegetali appartenenti alla famiglia delle graminacee, in particolare della segale. Questo fungo si caratterizza per la formazione di strutture (gli sclerozi) simili a cornetti che conferiscono alla pianta infetta il nome di “segale cornuta“. Attorno all’anno 1.000 sulle Dolomiti e lungo tutto l’arco alpino si raccoglieva segale per vivere; il grano dell’epoca non riusciva a crescere in quota e quello nero tedesco era il pane quotidiano dei montanari. A quel tempo non si sapeva, ma la segale usata per produrre il pane [...]

2017-07-12T18:59:30+02:0012 Settembre 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , , |

Alla ricerca dell’arenicola marina

Arenicola marina By Auguste Le Roux – Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4258815 Di A.A. I Paesi europei affacciati sull’Oceano Atlantico sono soggetti a grandi fenomeni di alta e bassa marea: luoghi con notevole ampiezza di marea (da 13 a 16 m) sono la regione della Normandia, in Francia, ed il sud della Gran Bretagna. […]

2017-08-27T22:04:47+02:005 Settembre 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , , |

I fenomeni di amplificazione sismica

Immaginate di tornare bambini, e di essere di nuovo in camera vostra a saltare sul letto. Esisteva un momento ben preciso in cui il ritmo con cui saltavate faceva sì che il materasso vi spingesse alla massima altezza. Bene, quel ritmo non era casuale ovviamente, perché quell'esatto numero di salti al secondo (che ora chiameremo frequenza) era precisamente quello necessario a mandare in “risonanza” le molle del materasso, facendovi volare alla massima altezza (ovvero amplificando al massimo il vostro impulso iniziale, cioè il salto). Schema dell’amplificazione sismica prodotta da due tipi diversi di terreno Immaginiamo ora che i [...]

2017-08-27T22:06:05+02:0029 Agosto 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , |

C’è vita su Encelado?

Encelado (Di NASA/JPL/Space Science Institute – [http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA06254 (http://photojournal.jpl.nasa.gov/jpeg/PIA06254.jpg), Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=313713) Di S.M. Se ne è parlato tantissimo in questi giorni: dopo una conferenza stampa tenuta dalla NASA lo scorso 13 aprile numerosissime testate giornalistiche e telegiornali hanno parlato di “vita” su Encelado, una delle numerose lune di Saturno. La verità è un po’ meno clamorosa, sebbene altrettanto interessante. […]

2017-07-12T18:56:05+02:0022 Agosto 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , , |

Celiachia: e se fosse colpa di un virus?

La mucosa intestinale è perennemente in contatto con il cibo che viene ingerito e con batteri potenzialmente patogeni che vengono con esso introdotti: il sistema immunitario distingue tra quelle che sono semplicemente molecole nutrienti (proteine, lipidi, ecc.) e quelle che invece sono proteine appartenenti a virus o batteri, permettendo l'assorbimento e l'ingresso solo alle sostanze non pericolose. La celiachia è una patologia che coinvolge il sistema immunitario nella quale l'organismo riconosce alcune di queste proteine che vengono introdotte con l'alimentazione come "nemiche", attivando una risposta immunitaria, come se il corpo fosse di fronte ad un'infezione di un qualche patogeno. Responsabile [...]

2021-03-14T13:00:42+01:0015 Agosto 2017|Categorie: Cibo e Salute|Tag: , , , |

Parassiti e controllo mentale: il caso delle formiche zombie

Il fungo Ophiocordiceps unilateralis è noto anche come “fungo delle formiche zombie”. E’ un parassita di una specie di formica del genere Camponotus e si riproduce manipolando il comportamento del suo ospite. Le sue spore cadono sul dorso di una formica, penetrano nel suo corpo e a poco a poco iniziano a colonizzarlo e a nutrirsi dei suoi tessuti molli, fino a secernere sostanze chimiche che raggiungono direttamente il cervello. La formica smette dunque di eseguire i suoi normali compiti e si trasforma in uno “zombie” al servizio del parassita: costretta dapprima ad ancorarsi con le mandibole alla foglia più [...]

2017-07-12T18:57:09+02:008 Agosto 2017|Categorie: Nessuna Categoria|Tag: , , , |

Ricostruire cervelli perduti

Spesso neuroscienziati e non si sono chiesti se i cervelli delle figure scientifiche e intellettuali di spicco della storia umana avessero qualcosa di particolare, qualcosa di diverso dalla media. Alcuni controversi studi ad esempio sono stati fatti sul cervello di Albert Einstein, i cui resti sono conservati al National Museum of Health and Medicine, vicino a Washington, D.C. Ricostruzione del cervello di Cartesio (Copyright C. Philippe et al. Journal of the Neurological Sciences 378, (15 July 2017) © Elsevier B.V) In uno studio pubblicato nel Journal of the Neurological Sciences, un gruppo di scienziati francesi si è spinto [...]

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