Sudare per il detox, funziona?  

L’estate è finita e tutti speriamo di essere  finalmente liberi dalle ascelle pezzate, dalla pelle lucida e dell’impronta dello zaino sulla schiena. Sto parlando del sudore che ci rende appiccicosi costantemente da Maggio a Settembre. Ma non sperate che con l’inverno la situazione migliori! Infatti anche se si suda di meno, quando succede, diventiamo ancora più fastidiosi per chi ci circonda. In breve, puzziamo di più! 

C’è chi sostiene che sudare fa male, perché ci disidratata e secca la pelle e chi d’altra parte dice che sudare è la migliore arma per eliminare le tossine. Ma qual è la veritá?

In questo articolo vi spiego cosa è il sudore, perché è nemico delle Metro e delle palestre e perché parlare di sudore Detox è sbagliato. 

Partiamo con una breve spiegazione: cosa è il sudore e perché sudiamo? 

Il sudore è  il nostro sistema naturale di controllare la temperatura corporea. Quando la temperatura interna raggiunge un livello troppo alto, l’ipotalamo, una ghiandola nel nostro cervello, attiva le ghiandole sudoripare che, per un’azione osmotica, fanno fuoriuscire liquido dalla nostra pelle; liquido che evaporando sottrae calore alla pelle stessa e lascia molecole di acqua fredde sulla superficie che raffreddano la pelle. Il liquido che esce è composto al 99% di acqua. Il restante 1% comprende a concentrazione variabile peptidi, sali (si, il sudore è salato), vitamine e alcune tossine. 

Sudare aiuta anche a idratare la pelle e a difenderla, con la diffusione di peptidi e amminoacidi ad azione idratante e antimicrobica. 

Quindi possiamo sfatare il primo mito: sudare non fa male, non disidrata la pelle, anzi la protegge. Il rischio però è che sudando troppo, se non reintroduciamo abbastanza liquidi nel corpo, possiamo disidratarci. Per questo dopo attività che ci fanno sudare molto, come hot yoga, o una corsa o una sessione di sauna, è molto molto importante reintegrare i liquidi  e i sali minerali persi.

Abbiamo nominato le tossine e quindi la prossima domanda sorge spontanea: Sudare detossifica? 

Se fate la stessa domanda all’intelligenza artificiale la risposta sarà sì. Questo perché sono numerosi i casi in cui si sostiene che con il sudore vengano espulse tossine, metalli pesanti e specialmente microplastiche. 

Le microplastiche sono particelle derivanti dalla plastica di dimensioni di nanometri, che si trovano nell’acqua, nel cibo e nell’aria. L‘idea che queste particelle possano essere eliminate tramite il sudore, deriva da alcuni studi nel quali si è dimostrato che nel sudore si possono trovare tracce degli additivi provenienti dalle microplastiche come il bisfenolo A (BPA). 

Ma la quantità di additivi derivanti dalle microplastiche trovata nel sudore è solo una piccolissima e trascurabile parte rispetto a quella che viene eliminata tramite gli organi principali addetti al detox che rimangono intestino, fegato e rene, come spieghiamo in questo articolo  https://www.noidiminerva.it/detox-ce-davvero-bisogno-di-detossificare/

Quindi la risposta è no: sudare non ci detossifica dalle microplastiche. Al contrario, sudare può aumentare l’assorbimento di microplastiche tramite la pelle, che provengono dall’aria o dagli indumenti che indossiamo: con il calore e con il meccanismo della sudorazione si ha  maggiore porosità temporanea della pelle che permette il passaggio di alcune particelle attraverso i pori.  

Per i metalli pesanti la risposta e piú complessa. In numerosi studi sono state rilevate particelle di Cadmio, Piombo, Arsenico e Mercurio nel sudore. Con questo presupposto sarebbe logico pensare che sudando si eliminano dal corpo questi metalli. Ciò è vero solo in parte: in condizioni normali, gli organi deputati all’eliminazione di metalli pesanti rimangono reni e fegato e nel sudore si trovano solo tracce di queste tossine. La situazione cambia quando i soggetti vengono sottoposti ad attività prolungate e intense, come una partita di tennis di 2 ore; in questo caso, la quantità di alcuni metalli, specialmente piombo e cadmio, risulta maggiore nel sudore rispetto all’urina. 

Questo ha portato scienziati e medici a ipotizzare terapie che inducono sudorazione per aumentare l’eliminazione di metalli pesanti nei pazienti che hanno subito una forte esposizione, per condizioni ambientali o di lavoro. 

Un altro problema legato al sudore è sicuramente l’odore, qualche volta insopportabile. Ma in questo caso la colpa non è del nostro sudore ma di quello che sta sulla nostra pelle. Il sudore infatti, essendo fatto principalmente di acqua, è inodore. Ma quando si deposita sulla nostra pelle, crea un ambiente ideale per batteri e funghi: caldo, umido, ricco di sali e aminoacidi. 

E qui torniamo al discorso iniziale, l’inverno non ci salverà! 

Con il freddo ci copriamo di più e utilizziamo abiti poco traspiranti 

Questo contribuisce alla crescita di ulteriori batteri che con il loro metabolismo producono acidi e altre sostanze volatili dal caratteristico odore pungente. 

Le soluzioni sono principalmente due: adottare abiti con tessuti più traspiranti e usare i deodoranti giusti. Ma come si sceglie un buon deodorante? 

Il mondo dei deodoranti è più complesso di quello che sembra. Alcuni mirano alla riduzione della sudorazione: ingredienti come i sali di alluminio chiudono i pori della pelle e riducono la sudorazione. Altri invece, forse i peggiori, coprono l’odore del sudore con altri profumi, creando quella spiacevole fragranza di vaniglia mista a cipolla che si sente spesso in palestra. 

Altri prodotti invece, agiscono sulla causa del mal odore senza alterare la sudorazione grazie ad ingredienti come alcool e zinco che hanno un’azione antimicrobica; in questo modo si ha una sudorazione normale ma senza alcuna (o quasi) fermentazione batterica. 

Va inoltre ricordato che non tutti sudiamo allo stesso modo. Le differenze dipendono dalla dieta e dalle condizioni fisiche e di salute dell’individuo. 

Una curiositá: anche gli animali sudano. 

Anche gli animali soffrono il caldo e devono in qualche modo gestire la loro termoregolazione, e alcuni lo fanno sudando. Gli ippopotami per esempio sudano un liquido rossastro che funge principalmente da protezione per i raggi UV e dai batteri. I cavalli sudano, e il loro sudore è denso e puó diventare schiumoso. 

Anche i gatti sudano, ma dai polpastrelli delle loro zampe, il che li aiuta a raffreddarsi quando fa troppo caldo. 

Ci sono anche altre strategie interessanti per disperdere il calore, come l’ansimare dei cani, o il leccarsi le zampe sfruttando l’effetto raffreddante della saliva che evapora, come fanno i canguri. 

Noi continuiamo a fidarci delle nostre ghiandole sudoripare senza leccarci mani e piedi, e funzionerá benissimo. 

Referenze

  1. Genuis, S. J., Beesoon, S., Lobo, R. A., & Birkholz, D. (2012). Human excretion of bisphenol A: Blood, urine, and sweat (BUS) study. Journal of Environmental and Public Health. https://doi.org/10.1155/2012/185731
  2. Genuis, S. J., Birkholz, D., Rodushkin, I., & Beesoon, S. (2011). Blood, urine, and sweat (BUS) study: Monitoring and elimination of bioaccumulated toxic elements. Archives of Environmental Contamination and Toxicology, 61(2), 344–357. https://doi.org/10.1007/s00244-010-9611-5  
  3. Leslie, H. A., et al. (2022). Discovery and quantification of plastic particle pollution in human blood. Environment International, 163, 107199. https://doi.org/10.1016/j.envint.2022.107199
  4. Horvat, M., et al. (2023). Toxicological risk of inhaled and ingested microplastics in humans. Frontiers in Public Health. https://doi.org/10.3389/fpubh.2023.1131281
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  6. National Library of Medicine (U.S.). Sweat (https://medlineplus.gov/sweat.html). 
  7. Tang, S., Yu, X., & Wu, C. (2016). Comparison of the levels of five heavy metals in human urine and sweat after strenuous exercise by ICP-MS. Journal of Applied Mathematics and Physics, 4(2), 183-188. https://www.scirp.net/journal/paperinformation?paperid=63503
  8. NoidiMinerva, C’è davvero bisogno di detossificare? Di Roberta Galasso  https://www.noidiminerva.it/detox-ce-davvero-bisogno-di-detossificare/