Vaccines are not safe al 100%, science says so.

He says it serenely because, Luckily, no scientist would dare to say that something is sure to 100%. Thanks to scientific progress, however, we can be ambitious and aim for maximum safety and effectiveness. Unfortunately, however, when you say a vaccine is safe 98%, it looks like that 2% after all it is the scariest thing in the world.

It is important to clarify; rowing against technological development cannot do any society good. It sounds clear and simple, but apparently it is not so shared. In recent years, a lot of news about vaccines has spread and there has been talk of contaminants, flu vaccines, of epidemics ... so much confusion that it has led to a general distrust of this superpower we have against disease, from the years of Edward Jenner who discovered the vaccine against smallpox, 1796.

The CORVELVA association - Veneto Regional Coordination for the Freedom of Vaccinations founded in 1993.

The intent was precisely to demonstrate the ineffectiveness of the polyvalent vaccine Infanrix, indicated for the primary and booster vaccination of infants and children against diphtheria, tetanus, whooping cough, hepatitis B, poliomyelitis and disease caused by Haemophilus influenzae type b.

Unfortunately, however, if you want to play with science, you have to respect the rules of the game. There are protocols to follow, the reagents to be used and the approved methods for obtaining results. You can't just be a bit of a magician and draw conclusions that, look', are exactly what you were hoping for.

Meanwhile, let's briefly explain the principle behind vaccines. Each vaccine carries a component called an antigen: a protein that is recognized by the immune system and thus triggers the immune reaction. To make the vaccine, this protein is discharged of its toxic action and is refined to activate our lymphocytes.

In this study it is written that no traces of the antigen were detected, therefore the vaccine is useless. If you go to see it well though, with technical eyes, it is understood that a reagent was used to carry out the experiment, trypsin, which denatures and breaks all the bonds that hold proteins together. In short words, even if the antigen had been there, it would be destroyed. Andando a leggere più a fondo viene e scritto che utilizzando un saggio colorimetrico chiamato Bradford, we understand that there are proteins, probably this antigen, in the sample. But the study does not highlight this result.

The second point, e qui uno studente di biochimica si strapperebbe i capelli, è la rilevazione di contaminanti. Infatti lo studio rivela che sono stati rilevati 65 contaminanti nel vaccino. Per farlo hanno usato una tecnica chiamata SANIST che non rivela assolutamente quali siano questi composti. Quello che possono dire è che sono stati rilevati 65 spettri di massa ma non hanno idea di cosa siano. E se fossero proprio pezzi degli antigeni? Loro non ce lo dicono! Ma perché non possono, avrebbero dovuto fare molte indagini identificative in più che, rightly, si sono risparmiati.

Altro grande problema dello studio contro i vaccini: mancano i controlli! Now, chiunque abbia fatto una minima esperienza in laboratorio ad un certo punto si è trovato a fissare degli splendidi risultati, urlare “Eureka”, poi fissare un punto a caso, realizzare di non aver messo dei controlli nell’esperimento, cadere in depressione e pensare seriamente di cambiare mestiere! I controlli sono quelli che ti permettono di validare un esperimento, di dire che non sei stato te a manomettere la procedura e di affermare che nessuno dei tuoi strumenti o reagenti sia stato contaminato.

In conclusione questo esperimento fa acqua da tutte le parti. La cosa allucinante è che è arrivato alla stampa senza subire un processo di controllo o di peer-review, come se non fosse stato prima approvato dalla comunità scientifica.

Lo scopo di questo studio è stato quello di dimostrare che i vaccini sono vuoti di principio attivo, sono quindi quasi vaccini omeopatici, e che invece contengono sostanze inquinanti. Ma a che pro? Perché svalutare così tanto l’utilizzo dei vaccini? Sono stati un’innovazione rivoluzionaria che ci ha permesso di non morire più a 5 anni di poliomielite o a 16 di tifo. Non dovrebbe la comunità scientifica investire soldi nel sostenere la ricerca vaccinale? Se abolissimo i vaccini, quale sarebbe l’alternativa? Perché si è smesso di puntare al progresso?

 

Sources:

https://cattiviscienziati.wordpress.com/2018/12/21/revisione-critica-del-documento-vaccingate-initial-results-on-infanrix-hexa-chemical-composition-versione-1-16-dicembre-2018/?fbclid=IwAR2t3QZk88ed_GBBkLmwXJs2wOsflot8lrRW4gnxd3O48Jg3BeFALdD5R8E

https://www.nature.com/articles/d41586-018-07464-0

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